Autore: da Giovanni Pichler (Napoli 1734-Roma 1791)
Raccolta di cento calchi di gemme incise
Datazione II metà XVIII secolo
Tipo: Varie
Inventario: 2772
Vecchio inventario:
Materiale: scagliola
Descrizione: Raccolta di cento esemplari raffiguranti scene e personaggi mitologici e ritratti maschili e femminili di profilo.
Misure: Lunghezza min: cm 2
Larghezza min: cm 1,6
Altezza min: cm 0,5
Lunghezza max: cm 6
Larghezza max: cm 6
Altezza max: cm 0,7
Stato Conservazione: I calchi mostrano in gran parte segni di usura (abrasioni, lacune, appiattimento delle immagini) a testimonianza di un uso continuativo che non ne ha permesso una perfetta conservazione.
Osservazioni: Considerando l'amicizia e i legami di frequentazione per motivi artistici tra Glauco Lombardi e il fratello minore della contessa Del Bono, in famiglia si pensava che i gessi fossero entrati tra le collezioni della contessa per un dono o per uno scambio con lo stesso Lombardi.
Calchi di gemme incise creati appositamente per la vendita erano oggetti molto diffusi e apprezzati a scopo didattico o come souvenir del Grand Tour, oltre ad essere naturalmente legati a un intento collezionistico: è in questo periodo, infatti, che nasce la moda delle “dattiloteche”, ovvero insiemi omogenei di cammei, ove ai soggetti di natura mitologica e storica si affiancavano sovente i ritratti all'antica di illustri contemporanei.
Molti dei presenti cammei presentano il nome dell’autore in caratteri greci: si tratta appunto dell'incisore di origini tirolesi Giovanni Pichler, al quale non si possono tuttavia attribuire con certezza, perché potrebbero essere frutto di copie di artisti a lui affini (forse falsari) o di allievi della sua bottega.
Acquisizione: Donazione Graziana Pompignoli (gennaio 2015)
Provenienza: Contessa Del Bono;
Ofelia Pelosi in Dossena (dono contessa Del Bono)
Collocazione: Deposito
Note Bibliografiche: F. SANDRINI (a cura di), "Parma 1816: dal ministro Magawly alla duchessa Maria Luigia", Parma, Graphital 2016, p. 239 [ill.].